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Come diventare home stager? Home stager si nasce o si diventa? Qual è il corso migliore? Che certificazioni servono? È possibile vivere di home staging?

Le domande sono davvero infinite; cerchiamo quindi di fare chiarezza.

Prima di cominciare, però, vorrei presentarmi: sono Elisabetta Rossi e sono una home stager italiana. Ho studiato tanti anni design d’interni e fotografia ed ora vivo di home staging con grande successo.

Amo inoltre definirmi un’arredatrice temporanea. Continua a leggere e ne capirai il motivo!

 

Il lavoro di home stager

Innanzitutto voglio chiarire il significato di questa professione, poiché esiste molta confusione a riguardo.

L’home stager è una professionista dell’immagine della casa che si occupa di garantire che un immobile venga proposto sul mercato immobiliare seguendo regole e dettagli ben specifici, come arredo impeccabile, decorazione di gusto, ricercatezza nei tessuti, foto di alta qualità professionale, testo dell’annuncio ricercato e grafiche correlate d’agenzia accattivanti e moderne.

Questo significa che l’obiettivo primario di un home stager è quello di aiutare le agenzie immobiliari, i costruttori o gli investitori a vendere i loro immobili il più velocemente possibile e con il maggior profitto possibile.

Se stai pensando che questo sia un lavoro “di concetto”, ti stai sbagliando.

Spesso le case vengono presentate in modo sciatto, senza alcuna cura. Un bravo home stager deve rimediare a questo inconveniente sistemando, pulendo, sgombrando e, se necessario, aggiungendo decorazioni, così da rendere la casa più attraente agli occhi di un potenziale compratore.

Ad esempio, quale di queste foto di annunci immobiliari attira di più la tua attenzione?

come diventare home stager

Scommetto che l’occhio ti è caduto sul quarto, non è così?

È statisticamente provato che l’annuncio di casa in vendita preparata da un professionista ha un tasso di apertura maggiore del 300% rispetto ad un annuncio, diciamo, “tradizionale”.

 

L’home stager è un architetto?

La risposta è no: l’home stager non è un architetto, non è un decoratore e non è nemmeno un progettista d’interni. Questo non significa che un architetto non possa diventare home stager, ma ciò che più conta è che non sia necessario essere architetti per farlo.

L’importante è essere in possesso di tutte le competenze necessarie per svolgere questo lavoro al meglio e, come per tutti i lavori svolti con professionalità, è bene ricordare che non ci si può improvvisare home stager.

 

La mia esperienza come home stager

Ogni giorno parlo della mia professione con i miei clienti e mi capita spesso di confrontarmi con persone che non conoscono il significato della parola “home staging”.

Non è semplice spiegare in modo semplice il significato di una parola così complessa, ma io ho trovato la mia personale soluzione a questo problema: mi definisco un’arredatrice temporanea.

Che significa temporanea? Significa che il mio compito inizia con la preparazione alla messa in vendita di un immobile e si conclude con la firma del compromesso d’acquisto.

Se una casa è completamente vuota, io la arredo con i mobili del mio magazzino solo per alcuni mesi, che siano 4, 6 o anche pochi giorni, se la casa viene venduta subito. E credimi, capita!

Non trovi che così sia molto più semplice spiegare cosa fa un home stager?

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente passeresti come me le ore su internet a guardare arredi, accessori e decorazioni. Sai perfettamente come abbinare questo mobile con quel colore o quale vaso sarebbe l’ideale per valorizzare quell’angolo vuoto.

Io, proprio come te, ho sempre amato il mondo dell’arredo e per questo ho scelto di studiare interior design.

Purtroppo, però, con il mio certificato non potevo andare molto lontano, così mi sono ritrovata con in mano un titolo di studio che non mi poteva dare quello che cercavo. In quel periodo perdevo giorni e giorni a pensare che forse il lavoro da arredatrice era adatto solo a chi aveva le giuste conoscenze o un bel po’ di soldi.

Nonostante questo, non mi sono fatta scoraggiare. Ho perseverato, ho tentato per ben 11 anni, e alla fine ho trovato la mia strada.

Oggi questo magnifico lavoro di arredatrice temporanea mi permette di lavorare con qualsiasi tipo di immobile, mettendomi ogni volta alla prova, come se ogni casa fosse una nuova sfida da vincere.

Se vuoi conoscere la mia storia, iscrivi al mio sito. Ho deciso di svelarti tutto il mio duro percorso fatto di mille sfide, che mi hanno portato fino a dove sono ora: clicca qui e scopri la mia storia!

 

Come diventare home stager: le competenze necessarie

Torniamo a parlare di home staging.

Se davvero ami il mondo della casa, dell’arredo e degli interni, allora questa è una professione che può cambiarti la vita.

Ovviamente, come tutti i lavori, l’home staging richiede diverse competenze, quindi ti consiglio di verificare il tuo livello per ognuna di queste. Questo ti aiuterà a comprendere se hai necessità di potenziare una certa competenza con un percorso formativo dedicato.

Ecco tutte le competenze che una perfetta home stager dovrebbe avere:

  • conoscenza dell’arredamento, degli stili e del design;
  • fotografia d’interni;
  • fai-da-te, per aggiustare i piccoli difetti;
  • conoscenza del mercato immobiliare;
  • competenza nella lettura di una planimetria – saper fare un rilievo;
  • conoscenza del mondo della vendita;
  • capacità comunicative, empatia, problem solving;
  • conoscenza dell’uso del computer;
  • conoscenza del mondo grafico;
  • stile e gusto;
  • capacità di gestione logistica ed economica;
  • conoscenza del marketing.

Naturalmente si tratta di un ritratto ideale di home stager. Nulla vieta di delegare qualcuna di queste attività ad un collaboratore esterno. Nonostante questo, il mio consiglio è quello di avere comunque una conoscenza di base di ogni argomento, così da poterlo comunque padroneggiare con sicurezza.

 

Chi può fare l’home stager?

Sono certa che la notizia che sto per darti ti piacerà moltissimo.

Per fare l’home stager non occorre alcun certificato specifico. Chiunque può diventare home stager e nessuno potrà mai dirti il contrario! Ti basterà aprire una partita IVA appropriata per cominciare.

Attenzione, però.

Questo non significa che basti alzarsi la mattina e armarsi di bacchetta magica per poterlo fare.

Ricordi la lunga lista di competenze che ti ho elencato?

Per diventare home stager servono preparazione, organizzazione e, soprattutto, esperienza sul campo.

Potresti esibire tutti gli attestati del mondo che hai conseguito in questo settore, ma nessuno potrà mai essere biglietto da visita migliore della tua esperienza e della tua comprovata competenza.

Se sei brava, se porti risultati ai tuoi clienti, nessuno si preoccuperà dei certificati appesi alle pareti del tuo ufficio; posso assicurarti che nessuno mi ha mai chiesto dove o cosa ho studiato.

 

Come diventare home stager: qualche spunto pratico

In quest’ultima parte dell’articolo voglio darti qualche spunto pratico su cui riflettere.

Se senti che ti mancano alcune competenze tra quelle che ho elencato prima, il mio consiglio è quello di contattare, su Facebook o via email, un home stager di cui ammiri il lavoro. Potresti ricevere da lui o lei importanti suggerimenti per colmare alcune lacune e potresti renderti conto che non ti manca poi molto per poter cominciare.

Se invece senti che ti manca una formazione di tipo imprenditoriale, ti consiglio di seguire un corso più trasversale, che affronti tematiche connesse allo sviluppo di un business, a partire da come creare un personal branding che attiri l’attenzione, fino ad arrivare a clienti che cercano te e non il contrario. Io investo almeno 10.000€ l’anno per la formazione e posso garantirti che alla fine dell’anno tutto quello che ho imparato formandomi mi ha permesso di guadagnare molto di più dell’investimento fatto, perché per crescere bisogna mettersi in gioco e investire su se stessi. Ho cercato diversi corsi su come iniziare un business per la professione da home stager ma non erano mai precisi o focalizzati su questa realtà, ecco perché ho creato un protocollo COME CREARE UN BUSINESS DA ZERO che è l’ideale per dare una partenza solida a questa professione come un vero professionista dovrebbe fare.

A differenza del mercato americano, dove ormai l’home staging è una pratica consolidata da anni, in Italia questa professione è ancora poco conosciuta, quindi non esistono molti corsi specifici dedicati a come diventare home stager.

O meglio, ne esistono diversi e di molto validi, e alcuni li ho provati, ma non mi sentivo pienamente aiutata e supportata per quelli che erano i miei dubbi: sentivo il bisogno di parlare meno di arredo e più di business. Ecco perché ho deciso di crearne uno io, mettendo insieme tutte le conoscenze che ho acquisito in tutti questi anni di attività e di formazione, sia in Italia che all’estero. Ho creato questo video corso intensivo di formazione per dare l’opportunità a tutti quelli che vogliono intraprendere la professione di home stager di avere un’idea chiara di tutti gli step da seguire: niente segreti e solo soluzioni da mettere in pratica da subito. Qui trovi tutte le informazioni per partecipare: RIPARTO DA HOME STAGER

In conclusione, per rispondere ad una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte: si può vivere di home staging?

Sì, si può. Servono però costanza, regole e protocolli ben precisi che non ti facciano mai perdere di vista l’obiettivo da raggiungere. Per cominciare ti basterà acquisire pochi clienti di qualità che ti garantiscano qualche allestimento al mese e il tuo sogno potrà diventare realtà.

Se desideri scoprire ancora di più su questa professione e se vuoi conoscermi più da vicino, ti invito ad entrare nella community Facebook “Strategie per vendere casa”. Il gruppo è già molto coeso e ogni giorno ci scambiamo idee, strategie, tattiche e soluzioni per migliorare sempre di più il nostro lavoro.

Grazie a questa community, sono già nate interessanti collaborazioni tra alcuni membri e sono davvero fiera di questo risultato.

Ti aspetto nel gruppo per parlare ancora di home staging insieme a te.

A presto,
Elisabetta