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Una lettura utile per operatori di settore ma non solo: cosa ci sta facendo scoprire il Covid-19? 

La pandemia mondiale che sta mettendo in ginocchio non solo il nostro Paese ma mano a mano anche gli altri stati che cadono come pezzi di un domino mal costruito, tocca fin troppi aspetti per essere un argomento non trattato.

In primis sicuramente quello legato all’emergenza sanitaria e sociale, che naturalmente lasciamo valutare e gestire ad esperti di settore.

Una conseguenza che però non possiamo permetterci di trascurare, è proprio quella legata all’economia e ai nostri beni immobili.

Durante la lettura affronteremo due macro tematiche utili per sviscerare la faccenda e perché no, far chiarezza in un momento dove di informazioni se ne leggono tante, forse troppe.. ma non tutte autorevoli e veritiere.

 1. CASA: non più in luogo dove si torna solo per mangiare e dormire: ecco come cambieranno le esigenze

2. ECONOMIA: come ci si aspetta che cambierà il settore immobiliare?

Naturalmente è bene sottolineare che per quel che riguarda il punto legato all’economia, molto dipenderà dalle decisioni del Governo in merito e da come le PMI verranno tutelate e gestite fiscalmente.

Al momento, essendo una situazione ancora in itinere, possiamo solo attenerci ai dati di fatto reali. 

 

CASA: non più in luogo dove si torna solo per mangiare e dormire 

 

Ecco come si pensa che potrebbero cambiare le esigenze abitative in Italia.

Il Coronavirus sta costringendo in maniera massiva alla reclusione forzata in casa milioni di italiani che di colpo si son ritrovati a dover fare i conti con una vita differente, scandita da giornate tutte uguali, vissute tutte tra le mura domestiche.

Ammettiamolo, prima dell’epidemia, la vita per maggior parte della popolazione italia era ben diversa: in casa ci si rientrava solo per mangiare e dormire; ecco che allora, ora ci si ritrova forse per la prima volta, a fare i conti con le scelte immobiliari magari fatte tanti anni prima. Trascorrere intere giornate in una casa, seppur la propria, fa scattare inevitabilmente un computo di pregi e soprattutto difetti dell’immobile. 

Le attività da svolgere in casa sono improvvisamente aumentate: si studia, ci si rilassa, si lavora, si cucina e si cercano modi per trascorrere il tempo in maniera ‘indolore’ e perché no, leggera e divertente!

Sul web, dilagano i tutorial più disparati anti-noia per aiutare tutte quelle famiglie costrette in casa..

Ma allora potrebbe davvero cambiare la visione che si ha sempre avuto di casa propria?

Assolutamente sì, mai come adesso!

E’ proprio ora che i difetti vengono fuori: magari una disposizione degli ambienti interni non idonea, oppure zone troppo striminzite per permettere di far stare comodi tutti, oppure ancora una ristrutturazione fatta in maniera fin troppo superficiale che non garantisce quelli agi sperati.. Nascono dunque nuove esigenze abitative e la voglia di cambiare non appena l’emergenza Coronavirus sarà passata. Mai come ora, per colpa di questa pandemia, si da un valore alla casa che forse prima era solo valutato in maniera teorica. 

Allora cosa scatterà nella mente di chi si trasformerà in proprietario venditore? 

E cosa vorranno trovare invece i potenziali nuovi acquirenti?

Il mercato immobiliare potrebbe infatti subire un andamento non previsto, una curva inaspettata ma che bisogna accogliere in maniera del tutto consapevole.. E chi deve prepararsi a questo se non proprio gli agenti immobiliari e tutti gli operatori di settore?

ECONOMIA: come ci si aspetta che cambierà il settore immobiliare?

Agenti immobiliari, è il momento di avere gli strumenti necessari per affrontare questa nuova fase di mercato

Il Coronavirus, come già anticipato durante l’introduzione di questa lettura, porterà con sé strascichi che interesseranno ogni settore merceologico: ci sarà chi ne risentirà maggiormente, come per esempio il settore del turismo e chi invece, avendo solide basi, riuscirà a mantenersi in piedi e perchè no, risalire alla grande!

Le statistiche ad oggi parlano di un notevole incremento di interesse nei confronti delle operazioni immobiliari da parte di nuclei familiari che si stanno trovando a dover fare i conti con soluzioni abitative non del tutto conformi. Allora si pensa che liquidità permettendo, inizierà una vera e propria ‘corsa alla ricerca di una nuova casa’. 

Se operi nel settore del real estate, saprai benissimo che il trend italiano che va per la maggiore in riferimento a tipologie abitative è proprio quello che prevede l’acquisto di case di metrature ridotte: ecco quella che invece potrebbe essere l’inversione di mercato. Una casa più grande, con ampie metrature e comfort pre Covid-19, neanche calcolati come necessari.. Una stanza in più (perchè non si sa mai!), uno spazio esterno, rivalutato ad oggi come essenzial, il secondo bagno e via dicendo..

Le statistiche ad oggi parlano chiaro: per tutte quelle nuove costruzioni realizzate con metrature ridotte e spazi mal distribuiti, non ci sarà sufficiente richiesta. 

Secondo gli esperti infatti, ci saranno segmenti nell’immobiliare destinati a crescere esponenzialmente ed altri invece a rimanere statici.

Un’altra previsione interessante? E’ quella che riguarda proprio le zone di ricerca di una nuova casa; E’ probabile infatti che nel prossimo futuro, si cercheranno case in zone più isolate e periferiche, rispetto invece al tipico trend di voler acquistare una casa in pieno centro città.

Ecco che allora, chi venderà casa post Coronavirus dovrà fare i conti con il valore reale dell’abitazione: immobili di qualità risponderanno in maniera performante alla nuova richiesta di mercato, mentre case non conformi rispetto alla riscoperta di valori di cui abbiamo appena parlato, probabilmente si sarà costretti a venderle scendendo a compromessi.

Questo calcolo, porterà inevitabilmente ad un ridimensionamento dei prezzi di mercato che si stima potrebbe aggirarsi attorno al 1,1- 3,1 % nel biennio 2020-2021.

 

Cosa fare fino alla riapertura (e quindi fino alla ripresa delle attività) ?

 

Ecco che dopo aver prospettato il possibile andamento del mercato immobiliare in Italia, non potevo certo lasciarti senza alcuni consigli pratici per mantenere in piedi il tuo business e renderlo di successo, quando si potrà tornare alla ‘vita reale’.

E’ chiaro che le imprese ad oggi, bloccate dal Coronavirus dovranno in maniera imprescindibile affidarsi a quelli che sono e saranno i decreti emessi dal Governo, per tutelare l’impresa stessa. 

Uno tra tutti, che riguarda proprio gli operatori del settore immobiliare è il Decreto Cura Italia.

Si tratta cioè, di misure di sostegno utili per affrontare al meglio questo periodo e quello che sarà il successivo. Il Decreto in questione, è infatti stato definito una vera e propria manovra imponente contro la crisi causata dal Covid-19.

Gli agenti immobiliari abilitati, rientrano a far parte dei benefit citati nel Decreto Cura Italia come lavoratori autonomi, liberi professionisti e titolari di partiva IVA.

Suddiviso in micro punti utili per tutelare diversi aspetti dell’impresa, il Decreto Cura Italia ha come obiettivo:

  • Alleggerire il carico fiscale dell’imprenditore
  • Proteggere il flusso di cassa e liquidità dell’azienda

E’ certamente un passo necessario per tutelare l’attività ed i tuoi successi futuri!

Un’ulteriore notizia che nelle ultimissime ore è stata accreditata come ufficiale, riguarda proprio una liquidità di 400 miliardi di euro che il Governo ha scelto di stanziare per le imprese. 

Ecco che allora, riprendendo le testuali parole del premier Giuseppe Conte, questa manovra, suona più o meno così: «liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco». 

Il Governo, dalla parte delle aziende per tutelare il futuro dell’intero Paese

E’ chiaro che in queste ore le decisioni prese dal governo per gestire e tutelare al meglio l’impatto che in Coronavirus avrà sull’economia italiana, siano atte a salvaguardare si le imprese, assolutamente i lavoratori, ma in fin dei conti, il futuro stesso del nostro Paese.

Allora, l’unica mossa sensata da fare in questi casi, è proprio quella di lasciarsi guidare grazie proprio ai Decreti ed alle agevolazioni, senza però mai perdere di vista gli obiettivi.

Il mercato immobiliare tornerà a splendere, anzi sono certa che non abbia mai smesso!

Elisabetta