Seleziona una pagina

Quali sono i costi dell’home staging? Che prezzi fa un home stager? Chi paga il servizio di home staging?

Sono domande molto comuni, sia per chi vuole tentare di diventare home stager che per chi vuole provare questo servizio per vendere il proprio immobile.

Prima di rispondere a queste domande, ci tengo a precisare una cosa molto importante: non esistono prezzi prestabiliti per l’home staging. Si tratta di un’attività così particolare e flessibile che è impossibile quantificare in modo standard quanto costerà.

Esistono però delle fasce di spesa a cui è possibile fare riferimento?

Sì, per fortuna esistono. In questo articolo condividerò con te tutte le informazioni che ho acquisito nel tempo su questo argomento.

Sei pronto? Cominciamo!

 

I costi dell’home staging in base alla tipologia di intervento

Non tutti gli immobili si trovano nella stessa condizione quando vengono messi sul mercato.

Un home stager può trovarsi di fronte a tre tipi di situazione diverse:

  • immobile vuoto – è sicuramente il caso più complesso e laborioso, ma non è detto che sia anche il più costoso. I costi in questo caso dipendono in gran parte dalla metratura (più è grande e più saranno elevati i costi di home staging) e dallo “stato di salute” dell’immobile. Ammettiamo di dover allestire un trilocale senza spazi esterni per 4-6 mesi: in questo caso il preventivo partirebbe da un minimo di 2000€ in su;

 

  • immobile arredato, ma non abitato – è una situazione un po’ più semplice rispetto alla precedente. L’home stager può cominciare a lavorare utilizzando i mobili già presenti, integrando eventualmente con altri mobili qualora fosse necessario. Per lo stesso trilocale dell’esempio precedente, il costo dell’allestimento andrebbe dai 1000€ in su;

 

  • immobile arredato e regolarmente abitato – in questo caso il lavoro è semplice. Un immobile abitato ha già quel tocco personale di una casa vissuta, quindi l’intervento si limiterà alle sole migliorie necessarie per proporre la casa nella sua veste migliore. Si tratta quindi di lavorare sui tessuti d’arredo e sulle decorazioni, senza portare mobili o altri complementi d’arredo ingombranti. La questione potrebbe risolversi anche con una semplice consulenza da 300€.

Potrebbe però capitare anche un’altra eventualità, la più costosa in assoluto: quella di lavorare con un immobile arredato, e magari anche corredato, ma con mobili che non valorizzano assolutamente l’ambiente, come armadi vecchi ed ingombranti, sedie e tavoli rovinati o datati…

In questo caso non c’è molta scelta.

La casa va liberata da tutto quello che non serve e deve essere ri-arredata nel modo giusto. Per interventi di questo tipo i costi diventano più elevati, perché si tratta di un lavoro lungo e che richiede la presenza di più persone. Il prezzo giusto per l’home staging dovrebbe partire da 2500€.

Anche se lavorare con un immobile di questo tipo può spaventare ad un primo impatto, si tratta di una grande occasione per ottenere risultati inimmaginabili e per essere davvero fieri del lavoro fatto.

Naturalmente le cifre che ti ho esposto sono indicative.

Come ho precisato all’inizio, ogni situazione è diversa e ogni home stager stabilisce il giusto compenso per il proprio lavoro.

Nelle cifre che ho indicato ho comunque tenuto conto di tutte le voci fondamentali di un preventivo di spesa per un servizio di home staging, che sono:

  • allestimento di base;
  • trasporto dell’allestimento (entro un certo quantitativo limite);
  • servizio fotografico professionale.

Al preventivo si potrebbero aggiungere, a seconda delle esigenze del cliente:

  • trasloco del mobilio da eliminare;
  • imbiancatura di parte dell’immobile;
  • inserimento di pezzi di design;
  • riparazioni tecniche.

È chiaro che maggiore è il budget a disposizione dell’home stager e migliori saranno i risultati.

In generale, però, a prescindere dalla capacità di spesa, è sempre buona cosa dare all’arredatore un budget, in modo che possa gestirlo nel modo migliore possibile.

 

Chi sostiene i costi dell’home staging?

Passiamo ora ad un’altra domanda molto importante: chi paga l’home staging?

Non c’è una sola risposta a questa domanda.

Ci sono diverse soluzioni che si possono adottare e la maggior parte sono il frutto di una proficua collaborazione tra l’home stager e l’agenzia immobiliare, che hanno come obiettivo finale il vantaggio del proprietario dell’immobile.

A questo proposito, nel corso della mia carriera come home stager ho incontrato 3 tipi di soluzioni:

  • i costi vengono interamente sostenuti dal proprietario dell’immobile – è la soluzione più usata, soprattutto da chi si avvicina per la prima volta all’home staging. Il proprietario contatta direttamente l’home stager e lo incarica di allestire l’immobile. Il vantaggio di questa soluzione è quasi sempre una vendita veloce e spesso ad un prezzo più alto del previsto;

 

  • i costi vengono divisi tra proprietario e agenzia immobiliare – è interesse di tutte le parti coinvolte che la vendita venga conclusa rapidamente. Dividere i costi non è la soluzione ideale, ma permette all’agenzia di mostrarsi entusiasta con il cliente e di far capire di credere realmente nel potenziale dell’immobile, tanto da arrivare ad accollarsi una parte dei costi di home staging;

 

  • i costi vengono sostenuti per intero dall’agenzia immobiliare – questa soluzione è di gran lunga la mia preferita, perché permettere di prendere ben 3 piccioni con una fava:

 

    • per prima cosa, se l’agenzia paga per intero il servizio di allestimento, si assicura l’esclusiva sulla vendita dell’immobile (e di questi tempi è una cosa molto importante);
    • i prezzi dell’home staging rivolti alle agenzie sono sempre leggermente inferiori a quelli formulati per il cliente finale, perché l’home stager ha comunque tutto l’interesse di creare una collaborazione stabile e continuativa con un’agenzia immobiliare. Inoltre, i costi di home staging sono sempre deducibili al 100% per un’agenzia immobiliare;
    • l’agenzia ha una percezione diversa del servizio di home staging rispetto ad un privato, probabilmente ne comprende l’importanza fondamentale per la vendita di un immobile, quindi da un lato potrà dedicare a quest’attività un budget più adeguato e dall’altra potrà ambire a concordare con i propri clienti provvigioni più elevate, proprio in virtù della qualità più alta dei servizi offerti.

 

costi dell'home staging

 

I rapporti tra home stager e agenzia immobiliare

In troppe occasioni noto come il rapporto tra l’home stager e l’agenzia immobiliare sia molto teso, quasi competitivo, quando invece dovrebbero formare un team affiatato, che lavora in armonia per raggiungere lo stesso obiettivo: una veloce vendita dell’immobile.

La maggior parte di queste tensioni deriva dal fatto che non c’è chiarezza in merito ai rispettivi ruoli: spesso gli home stager criticano in modo troppo aspro l’operato degli agenti immobiliari e gli agenti immobiliari pretendono di voler fare gli home stager.

In realtà, non c’è alcuna incompatibilità tra le due figure, ma si tratta semplicemente di definire i confini di entrambe le professioni.

A questo proposito, ho elaborato 5 punti che definiscono alla perfezione i rapporti tra home stager e agenti immobiliari e che permettono ad entrambe le figure di lavorare in armonia.

1) L’home stager non si occupa della vendita

Come ho spiegato in questo articolo, l’home stager è un professionista che si occupa esclusivamente di allestire un immobile nel modo più accattivante possibile, per poterlo vendere velocemente e con successo. Non si occupa in alcun modo della vendita, che rimane competenza esclusiva dell’agente immobiliare, l’unica figura che ha il background professionale adatto per gestire le trattative con i potenziali acquirenti. L’home stager non deve in nessun caso interferire con il lavoro dell’agente immobiliare.

2) L’agente immobiliare non si occupa dell’allestimento

Un agente immobiliare è esperto di normative, contrattualistica, certificazioni energetiche e di trattative commerciali. Potrà avere una passione per l’arredamento e il design, ma non avrà mai le stesse competenze che ha un home stager professionista, che si è specializzato proprio in questo settore. Se l’agenzia ha contattato un home stager per allestire un immobile, è bene che l’agente immobiliare lo lasci libero di fare il suo lavoro, senza interferire. Naturalmente nulla vieta all’agente immobiliare di specializzarsi e frequentare corsi per ampliare le proprie competenze e occuparsi in prima persona di home staging.

3) Le due figure devono collaborare

Tra l’home stager e l’agente immobiliare ci deve essere un rapporto collaborativo e rispettoso. Se l’unica cosa che li accomuna è l’interesse economico, allora il rapporto è destinato in partenza al fallimento. Inoltre, se la prima preoccupazione dell’agente immobiliare è il costo del servizio di home staging, forse la collaborazione non parte proprio con il piede giusto.

Il costo è importante, certo, ma il primo aspetto da valutare è il reciproco beneficio che potrebbe derivare dalla collaborazione, soprattutto perché l’home stager porta con sé competenze che normalmente mancano all’interno di un agenzia e quindi potrebbe rappresentare un grande valore aggiunto.

4) L’home stager non deve lavorare gratis

Quando un home stager comincia la collaborazione con un’agenzia immobiliare, capita spesso che gli venga chiesto di fare un primo allestimento gratis, in modo tale che il suo lavoro possa essere “valutato”.

Potrà sembrare un piccolo sacrificio in cambio di una possibile collaborazione continuativa, ma non lo è affatto.

Un home stager non offre semplicemente il suo tempo, ma mette anche in gioco preventivamente le sue risorse economiche per acquistare arredi, tessuti, decori e così via.

Che succederebbe se, dopo aver investito tempo e soldi, l’agenzia decidesse di non proseguire la collaborazione? Che succederebbe se una situazione come questa si verificasse non solo una volta, ma più volte?

Non sarebbe più un lavoro correttamente remunerato, ma mera beneficenza.

Non possiamo in alcun modo permetterci di lavorare gratis, ma possiamo valutare con grande piacere convenzioni e prezzi agevolati con agenzie che ci garantiscono 6 o 7 allestimenti all’anno.

5) L’home stager e l’agente immobiliare devono promuoversi a vicenda

Uno dei vantaggi più grandi che derivano da un rapporto professionale proficuo tra home stager e agente immobiliare è l’opportunità di promuoversi l’un l’altro.

L’agente immobiliare incontra quotidianamente molti clienti che potrebbero essere interessati a usufruire di un servizio di home staging, mentre l’home stager viene spesso contattato direttamente da privati, che però potrebbero decidere di rivolgersi ad un agente immobiliare per gestire la vendita del proprio immobile.

È quindi interesse di entrambi coltivare un rapporto professionale basato sul rispetto e sulla stima reciproca, perché potrebbe portare grande beneficio a entrambi.

Il segreto della longevità di una coppia sono una visione o obiettivi condivisi.

L’agente immobiliare e l’home stager non fanno certo eccezione, perché hanno uno scopo ben preciso in comune: vendere l’immobile.

Se vuoi approfondire questo argomento ti invito ad entrare nella mia community dove già molte persone si scambiano tutti i giorni idee e informazioni su questa meravigliosa e articolata professione. Clicca qui e vieni a scoprire tutte le risposte alle tue domande!

A presto,

Elisabetta